Lunare

2019

"Il nostro Lunare è un vino elegante e opulento, con un profumo complesso e una struttura possente che si fondono in un’impressione complessiva di armonia, e in una grande gioia per chi lo beve."
Rudi Kofler

Vino

Provenienza: Alto Adige
Denominazione DOC:
Alto Adige
Varietà: 100% Gewürztraminer
Annata: 2018
Resa: 40 hl/ha
Orientazione: Sud - Sudovest
Pendenza: 5 - 25 %
Altitudine: 300 - 40 m s. l. m.


Vinificazione

Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata  e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata e affinamento per 9 mesi sui lieviti fini, in parte in botti di legno grandi (50%) e in parte in fusti d’acciaio inox (50%). Assemblaggio tre mesi prima di imbottigliare.

Dati tecnici

  • Gradazione alcolica: 15,0 % vol.
  • Zucchero residuo: 6,5 g/l
  • Acidità totale: 5,3 g/l

Bicchiere suggerito

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Bicchiere Borgogna
Temperatura di servizio: 12 - 14 °C

Abbinamenti semplici

È interessante berlo con piatti asiatici nelle tipiche combinazioni agrodolci, con scorfano o pesce spada alla griglia, o anche con supreme di piccione arrostite in rosa, gnocchi di zucca alle noci e tartufo d’Alba con aceto balsamico, o riso al latte con cannella. Si abbina bene anche a formaggi erborinati o a un gorgonzola delicato.

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  • Descrizione del vino

    Colore: giallo oro intensivo e scintillante
    Profumo: Il profumo di questa selezione di Traminer aromatico ha una struttura raffinata, con note tropicali ed esotiche di petali di rosa, limetta, lici e arancia. 
    Sapore: Gli aromi fruttati che si ripropongono anche al palato rendono assai gradevole questo Traminer aromatico, secco grazie alla vinificazione classica, complesso, ma anche salato e morbido.

  • Annata

    Il 2019 è stata un’annata quanto mai varia.
    Era iniziata con un marzo secco e caldo, cui erano seguiti un aprile all’insegna del tempo variabile e un maggio con temperature insolitamente basse. Il protrarsi di quelle condizioni atmosferiche piuttosto fredde aveva rallentato parecchio la crescita delle viti, causando anche un ritardo della fioritura, terminata solo oltre la fine di maggio. Subito dopo, invece, è arrivato un giugno torrido, con temperature da piena estate e un’ondata di caldo che ha fatto segnare primati termici a ridosso dei 40 gradi, favorendo una crescita rapida e florida nei vigneti. Luglio e agosto sono stati meno torridi e scanditi da temporali assai frequenti, che se da un lato hanno portato un gradito refrigerio, dall’altro, in alcune zone, hanno prodotto grandinate violente causando danni ingenti, soprattutto nella conca di Bolzano e Gries.
    La vendemmia è cominciata nelle prime settimane di settembre, quindi un po’ in ritardo rispetto alle ultime annate. Il tempo bello e mite che ha accompagnato quel periodo ha fatto sì che i grappoli giungessero a una maturazione ottimale, sicché il 2019 promette di essere una buona annata.

  • Invecchiamento

    Conservare in un luogo fresco dotato di temperatura costante e alta umidità ed esposto il meno possibile alla luce.
    Temperatura della cantina: 10 - 15 °C
    Ottimo potenziale d'invecchiamento > 10 ann

  • Suolo

    Pur essendo una delle più piccole fra le zone vinicole italiane, l’Alto Adige, grazie alla sua collocazione geografica adagiata lungo la cerniera fra la catena alpina e il Mediterraneo, è una delle più variegate. Il paesaggio vitivinicolo di oggi è frutto d’innumerevoli generazioni di vignaioli che hanno plasmato il territorio, coltivando la vite nelle zone climatiche più disparate, dai 200 ai 1.000 metri di quota. I vini che ne scaturiscono spiccano per il loro carattere, autentico e unico, con una chiara prevalenza dei bianchi: il 60 percento della superficie vitata, infatti, è coltivata a uve bianche, il 40 percento a uve rosse.
    Tra i vini bianchi si producono soprattutto Pinot bianco, Chardonnay e Sauvignon Blanc, che insieme al Pinot grigio e al Traminer aromatico fanno dell’Alto Adige una delle zone italiane più vocate alla produzione di vini bianchi. I vini rossi, invece, spaziano dai vitigni autoctoni – il Lagrein e la Schiava – ai classici rossi internazionali come il Pinot nero, il Merlot e il Cabernet. Ma oltre alla varietà, l’Alto Adige vanta un livello invidiabile di qualità: il 98 percento di vini prodotti è classificato DOC, e in rapporto al territorio si registra un numero assai elevato di vini blasonati e d’eccellenza.

  • Clima

    Le guglie svettanti delle Alpi proteggono l’Alto Adige dalle correnti atlantiche più fredde provenienti da Nord, mentre verso Sud il territorio si apre agli influssi mediterranei. Queste caratteristiche orografiche fanno sì che l’escursione termica fra il giorno e la notte sia molto marcata, favorendo una maturazione elegante delle uve.
    Anche sul versante meridionale, diverse catene montuose, come il gruppo dell’Adamello, svolgono una funzione di schermo climatico, ed è per questo che le precipitazioni annuali sono solo un terzo di quelle registrate nelle Prealpi meridionali, mentre l’irraggiamento solare è più elevato. Queste peculiarità climatiche sono molto simili ad altre zone vinicole europee, come il Vallese in Svizzera. 
    In ciascuno dei trecento giorni di sole dell’anno, quando i primi raggi spuntano dietro le montagne a Est di Terlano, il sole è già alto all’orizzonte, poiché tutti i nostri vigneti sono orientati verso Sud e Sudovest. La bassa densità dell’atmosfera fa sì che l’irraggiamento solare diretto sia più intenso, mentre l’irraggiamento diffuso è minore, e questo fattore accentua le differenze fra i pendii soleggiati e quelli in ombra.

    Il microclima di Terlano
    Clima continentale (Cfa secondo la classificazione di Köppen-Geiger)

    Ore di sole: ø 2135/anno
    Temperatura massima: 38,2 °C
    Temperatura media: 12,9 °C
    Temperatura minima: -10,7°C
    Precipitazioni: ø 558 mm/anno
    Irraggiamento globale medio: 150,1 W/m²
    Venti:
    - Föhn da Nord: vento catabatico fresco e asciutto
    - Ora del Garda: vento di valle da Sud, aria risucchiata nella valli alpine dalla Pianura Padana