Nova Domus

Riserva

2017

"Il rudere del castello Casanova, riportato per la prima volta in un documento del 1206, si erge maestoso alle porte di Terlano. Altrettanto imponente e complesso si presenta il nostro nobile uvaggio di Pinot bianco, Chardonnay e Sauvignon blanc. Questo Terlaner classico ricalca tutti i pregi della sua zona di produzione, e si presenta come vino vigoroso, ricco di sfaccettature e impreziosito da note minerali. Esprime pienamente tutto il suo potenziale solo dopo molti anni d’invecchiamento in bottiglia."
Rudi Kofler

Vino

Provenienza: Alto Adige
Denominazione DOC:
Alto Adige Terlano
Varietà: 60% Pinot Bianco, 30% Chardonnay e 10% Sauvignon Blanc
Annata: 2017
Resa: 42 hl/ha
Orientazione: Sud - Sudovest
Altitudine: Pinot Bianco 500 - 600 m s. l. m.
                     Chardonnay 300 - 350 m s. l. m.
                     Sauvignon Blanc 300 - 350 m s. l. m.
 

Vinificazione

Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata a grappolo intero e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata in botti di legno grandi (30 hl). Fermentazione malolattica parziale (solo per le uve Pinot bianco e Chardonnay), e affinamento per 12 mesi sui lieviti fini in botti di legno grandi . Assemblaggio tre mesi prima di imbottigliare.

Riconoscimenti

Falstaff 2020/21 - 95 punti

Dati tecnici

  • Gradazione alcolica: 14,0 % vol
  • Zucchero residuo: 1,3 g/l
  • Acidità totale: 6,1 g/l

Bicchiere suggerito

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Bicchiere Borgogna
Temperatura di servizio: 12 - 14 °C

Abbinamenti semplici

Accompagna bene il caviale, trancio di salmone grigliato o arrosto di tonno, ma anche una fiorentina, saltimbocca alla romana o stinco di vitello brasato, parmigiana di melanzane o fonduta al tartufo.

Abbinamenti dettagliati

Trippa con filetto di vitello e chips di asparagi - Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus)

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  • Descrizione del vino

    Colore: giallo chiaro fresco con leggere sfumature verdognole
    Profumo: La struttura aromatica di quest’uvaggio Terlaner è ricca di sfaccettature. Un velo di erbe e spezie, come anice, menta e salvia, ma anche sfumature aromatiche fruttate, soprattutto di albicocca, mandarino, melone e maracuja. Il tutto impreziosito da note minerali e salate.
    Sapore: L’effetto del Nova Domus al palato è complesso e strutturato, con un gusto cremoso e morbido che si contrappone alle note aromatiche e minerali, dando vita a una simbiosi accattivante che permane a lungo nel retrogusto.

  • Annata

    L'annata 2017 la ricorderemo a lungo per le sue avversità meteorologiche. È iniziata con un inverno particolarmente secco che ha causato gravi danni in alcune zone. Una primavera molto mite ha determinato la germogliatura prematura delle viti che in alcune località era già osservabile alla fine di marzo e ha progredito rapidamente. Le gelate nella notte tra il 20 e il 21 aprile hanno provocato vari danni nei vigneti situati a bassa quota. La germogliatura è stata accompagnata da un tempo ideale, il quale ha fatto pensare ad un avvio precoce della vendemmia. Durante i mesi estivi i vigneti hanno goduto molte ore di sole e scarse precipitazioni. In agosto si sono registrati alcuni forti temporali. La vendemmia ha avuto inizio ufficialmente il 22 agosto con i vigneti precoci. Il meteo a volte instabile con ripetute, lievi piogge, ci ha costretto ad interrompere la vendemmia e posticipare il raccolto. La vendemmia è stata dunque impegnativa e laboriosa. Nel complesso, si può parlare di un’annata con quantità basse/ridotte ma con una buona qualità del vino.

  • Invecchiamento

    Conservare in un luogo fresco dotato di temperatura costante e alta umidità ed esposto il meno possibile alla luce.
    Temperatura della cantina: 10 - 15 °C
    Ottimo potenziale d'invecchiamento > 10 anni

  • Suolo
    • Il porfido quarzifero, di origine vulcanica, è la formazione rocciosa prevalente.
    • I terreni leggeri, magri, sabbiosi e argillosi determinano delle rese naturalmente contenute.
    • Il sottosuolo è composto per il 55-60% di roccia quarzifera, con un valore pH leggermente acido.
    • I vini di Terlano, sapidi e ricchi di carattere, entusiasmano gli esperti per la loro longevità.

    Il terreno, ricco di scheletro e di argille sabbiose, presenta un elevato tenore di quarzo. Manca invece la componente del carbonato di calcio, e tale fattore determina dei valori di pH leggermente acidi. In queste condizioni, il terreno è molto più drenante, ha una disponibilità limitata di sostanze nutritive, e quindi favorisce una vigoria più equilibrata della vite, con rese naturalmente più contenute. Il terroir di Terlano si distingue dunque anche per le caratteristiche insolite del suolo, che costringono la vite a reagire a queste condizioni stressanti, producendo quei polifenoli specifici che rendono inconfondibile il vino di Terlano. È per questo che da quelle uve scaturiscono dei vini con spiccata sapidità, tensione e profondità. E la miscela particolare di cristalli e minerali nel sottosuolo dà vita a dei vini bianchi la cui straordinaria longevità continua ad entusiasmare gli esperti di tutto il mondo.

     

  • Clima

    Le guglie svettanti delle Alpi proteggono l’Alto Adige dalle correnti atlantiche più fredde provenienti da Nord, mentre verso Sud il territorio si apre agli influssi mediterranei. Grazie ai venti freddi che scendono delle montagne circostanti, il microclima di Terlano si distingue per le forti escursioni termiche fra il giorno e la notte. Anche sul versante meridionale, diverse catene montuose, come il gruppo dell’Adamello, svolgono una funzione di schermo climatico, ed è per questo che le precipitazioni annuali sono solo un terzo di quelle registrate nelle Prealpi meridionali, mentre l’irraggiamento solare è più elevato. Queste peculiarità climatiche sono molto simili ad altre zone vinicole europee, come il Vallese in Svizzera. 
    In ciascuno dei trecento giorni di sole dell’anno, quando i primi raggi spuntano dietro le montagne a Est di Terlano, il sole è già alto all’orizzonte, poiché tutti i nostri vigneti sono orientati verso Sud e Sudovest. La bassa densità dell’atmosfera fa sì che l’irraggiamento solare diretto sia più intenso, mentre l’irraggiamento diffuso è minore, e questo fattore accentua le differenze fra i pendii soleggiati e quelli in ombra.

    Il microclima di Terlano
    Clima continentale (Cfa secondo la classificazione di Köppen-Geiger)
    Ore di sole: ø 2135/anno
    Temperatura massima: 38,2 °C
    Temperatura media: 12,9 °C
    Temperatura minima: -10,7°C
    Precipitazioni: ø 600 mm/anno
    Irraggiamento globale medio: 150,1 W/m²
    Venti:
    - Föhn da Nord: vento catabatico fresco e asciutto
    - Ora del Garda: vento di valle da Sud, aria risucchiata nella valli alpine dalla Pianura Padana