Terlano, dove la natura
dona carattere ai vini

Vini eleganti con
grande personalità


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La cantina di Terlano:
oltre cent´anni di tradizione nella qualità




Al centro della regione viti-vinicola di Terlano fu fondata, nell’anno 1893, una delle prime cantine sociali dell´Alto Adige. Allora 24 viticoltori si posero come obbiettivo quello di produrre e promuovere congiuntamente le vendite del vino. Oggi la cantina di Terlano, con i suoi circa 100 associati, una superficie coltivata di 150 ettari ed una produzione annua complessiva di 11.000 hl, pari ad 1,2 milioni di bottiglie, rientra tra le aziende più piccole del suo comparto operanti nella regione. E proprio le dimensioni contenute contribuiscono notevolmente ad assicurare la qualità dei prodotti. Sotto la sapiente sorveglianza dell’ enologo Rudi Kofler, nella moderna cantina maturano un 50% di vini rossi ed un 50% di vini bianchi che si fregiano tutti del marchio D.O.C. (denominazione di origine controllata). La produzione e commercializzazione si articola su tre linee qualitative chiaramente differenziate. Nella cantina di Terlano le annate particolari sono, da sempre, immagazzinate nella preziosa vinoteca, dove il loro sviluppo è tenuto costantemente sotto osservazione. La cantina conserva oggi 12.000 bottiglie di tutte le annate dal 1955 ai giorni nostri, alcune delle quali ancora più vecchie. Le bottiglie più antiche risalgono addirittura all’anno della fondazione. Il fatto stesso che già nel 1893 si usasse la bottiglia da 0,75 l (3/4 l) prova che Terlano ha sempre, sin dagli albori, puntato sulla qualità. Questa collezione di vini, unica in tutta Italia, testimonia la tradizione di Terlano in materia di vini maturi e longevi che, col passare del tempo, acquistano sempre maggior armonia ed eleganza.
La lunga tradizione di qualità della cantina di Terlano è dimostrata anche dalle numerose partecipazioni a manifestazioni e dai riconoscimenti internazionali ottenuti sin dai primi anni, tra cui spiccano la partecipazione al Festival del Vino di Monaco del 1896 e la medaglia d’argento all’Esposizione Mondiale di Parigi del 1900.


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